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…Le
sue visioni sono concrete e non utopiche, reali
e non ideali; eppure il sentimento che ne scaturisce non
è quello di una realtà “reale” ma di un mondo a sé,
quasi ideale, di sogno, ricreato dall’artista. Il
tutto lo si deve allo stridente contrasto, che la
Fortunato sente fortemente e con inquietudine, tra il
vivere quotidiano in questa società, intrisa di brutture
e volgarità, e il bisogno di “rivedere e correggere la
realtà”, almeno nel suo intimo, ricreando nuovi
valori e scrutando la perduta bellezza della natura, di
un bosco, di un fiore.
Aldo Zolfino, critico
d’arte
…Rosa Fortunato dipinge
da molti anni con assoluta padronanza del disegno e
della tavolozza…Le sue opere sono in realtà la
proiezione romantica di una interiorità sofferta:
dipingere per la Fortunato significa soprattutto
trasferire all’osservatore scintille di umanità vera,
barlumi di vitalità, speranza nella vita, nonostante
tutto.
Gino
Barbieri, giornalista
…Nelle
sue opere si avverte la sensibilità e l’amore
incondizionato per la natura,
rappresentata con una policromia di colori vivissimi,
che ci riportano a quelli intensi e caldissimi di una
dimensione tipicamente spirituale. Il rispetto per ogni
forma di vita trionfa negli assolati o nevosi paesaggi,
intrisi però di una vibrazione di tristezza, come se da
un momento all’altro potrebbero non esistere più…
anche se dall’insieme della sua produzione ci arriva
immediato il messaggio di intensa umanità della
Fortunato, che dalla tela invita l’uomo a ritrovare se
stesso e la bellezza primordiale che ha perduto.
Margherita Formicola, scrittrice
…Rosa
Fortunato è una pittrice che ha raggiunto la pienezza
dei suoi mezzi espressivi , come ci testimoniano con
l’eloquenza del bello i suoi mirabili quadri, così
pregni di linfa vitale. Infatti in ognuno di essi non si
può non apprezzare il perfetto dosaggio dei colori,
l’accesa fantasia pittorica e la raffinatezza delle
composizioni…L’opera pittorica della Fortunato è davvero
singolare e ogni quadro che noi ammiriamo è un momento
di emozione tradotta in colore che si comunica a noi per
quel prodigio che è solo dell’arte.
Luigi Maddaluno, poeta e
Direttore Centro Art. Cult.
…L’artista,
nella prima fase della sua produzione, ci aveva abituati
ad un’esaltazione convinta e giocosa della natura...Oggi
sembra che Rosa Fortunato stia attraversando una fase di
ripensamento, quasi come se volesse dare inizio ad un
nuovo cammino, alla ricerca di una nuova dimensione,
forse più matura, certamente più sofferta e profonda. In
questa che potremmo definire una fase di passaggio,
l’artista è accompagnata da alcuni punti fermi. In primo
luogo ancora la natura. Una natura che, come espressione
di una saggezza atavica, le dà sicurezza e tranquillità.
Una natura però in cui aleggia un senso di precarietà e
fragilità che mette in evidenza paure, frustrazioni e
turbamenti che si rincorrono nella realtà della nostra
vita quotidiana. Nonostante tutto però la personalità è
pervasa da una carica di speranza, perché il suo
istintivo ottimismo, altro punto fermo, la spinge a
guardare in avanti per percorrere un nuovo pezzo di
strada , da sola ma anche insieme a chi con lei si vorrà
incamminare. Vittorio Mazzone,
Dirigente Scolastico e Presidente Centro Art. Cult.
….Nella
sequenza di tecniche miste su carta e tela create nel
tempo da Rosa Fortunato, quasi si riconosce una
confessione di emblemi, di segni della sua vita
interiore… I percorsi figurativi dell’artista, non meno
della sua rapida parola espressa, sono generalmente
irrorati dal flusso della sua passione per la natura.
Così scenari che vivono nella memoria culturale di Rosa
Fortunato rompono il muro del silenzio e si fanno
incantamenti nella cromia preziosa dei suoi personali
modi espressivi. Filippo
Fiorentino, Dirigente Scolastico e
saggista
Rosa Fortunato,
E-mail:
rosafortunato@galleriaartemoderna.it |